#Catastore – Gorizia – 1

Mercoledì 25 maggio – Inaugurazione

La giornata d’inaugurazione dell’installazione #Catastore inizia alle 18:00 allo studio Faganel con un incontro informale tra noi  e gli artisti e appassionati d’arte di Gorizia. Si parla dei cambiamenti generazionali, delle pratiche artistiche e delle risposte che si cercano con l’arte.

Alle 19:00 corriamo all’ex-ferramenta Krainer per l’inaugurazione del festival In/visible cities. C’era il presidente della provincia e il sindaco di Gorizia che di fronte alla nostra installazione ha fatto gli scongiuri (la catastrofe è un prodotto controverso, si sà…)

Tante persone, tanto vino e collage!

Dopo giorni e notti di lavoro finalmente inizia il divertimento, #Catastore è nato e a guardarlo da fuori viene un piccolo groppo alla gola pensando a tre mesi fa quando abbiamo buttato giù su un pezzo di carta la prima idea strampalata che ci è venuta in mente. Quanta strada è stata fatta in così poco tempo e ancora non mi sembra vero. E’ bello condividere questo momento tra di noi e con Stefano e Mizzio dei Cyberdecò.

Tra poco riapriamo per la seconda giornata. Tornate a trovarci!

Annunci

HOMEWORKS – Riflessioni post inaugurazione

Sabato 27 febbraio abbiamo inaugurato  Homeworks // un’installazione fluida sull’abitare contemporaneo al Mercato Lorenteggio di Milano (Via Lorenteggio 177). Ecco il racconto fotografico di questa intensa giornata. L’installazione è visibile fino al 5 marzo 2016!

Il luogo che ci ospita è il tipico mercato popolare di quartiere, aperto tutto il giorno ed in cui le persone si recano per fare la spesa, bersi un caffè, incontrare gli abitanti della zona. E’ uno spazio pubblico particolare, una ‘piazza’ di scambio e socialità fra Milano e le sue comunità locali.

Al suo interno l’associazione Dynamoscopio gestisce lo spazio culturale proponendo laboratori, incontri e mostre rivolti agli abitanti del quartiere e non solo.

Quando abbiamo immaginato Homeworks abbiamo subito pensato di presentarlo in contesti atipici: volevamo portare la casa fuori dalle sue quattro mura, nella città, evidenziando le criticità del binomio spazio pubblico e spazio privato. Può un mercato comunale essere considerato un luogo in cui ci si sente “a casa”?

Homeworks è stato concepito per adattarsi agli spazi che lo ospitano: può essere  concentrato in un singolo spazio oppure suddiviso tra più ambienti. In quest’occasione i primi quattro frammenti sono stati presentati nell’area di lavoro di Dynamoscopio (sovvertendone  completamente la struttura) mentre l’ambiente sonoro (Homeworks#05 – Ad alta voce) e l’angolo delle interviste è stato allestito nel bagno del mercato. Risignificare lo spazio e sfruttare gli angoli più strani e inusuali fa parte della nostra pratica artistica.

Un’altro elemento costante della nostra ricerca è il coinvolgimento del pubblico nel processo di creazione artistica. In quest’occasione abbiamo dato la possibilità agli spettatori di elaborare dei collage sul tema dell’abitare e predisposto una postazione di registrazione audio per realizzare della autointerviste. Questa pratica ci interessa perché permette uno scambio diretto con il pubblico e ci offre la possibilità di allargare il nostro punto di vista.

“Un’artista è plurale non solo perché è all’interno del gruppo creativo, ma è colui che sviluppa un’attitudine al coinvolgimento e al dialogo con il pubblico. Un dialogo che non è mai scontato, è spesso imprevedibile e implica una pratica fortemente conflittuale perché significa dare spazio ad altro dentro sé stessi.” (L’arte fuori di sé, A. Balzola, P. Rosa)

Grazie a tutti quell* che sono passat* a trovarci sabato o che andranno nei prossimi giorni a vedere Homeworks! Grazie al Mercato Lorenteggio e agli amici di Dynamoscopio. Per maggiori informazioni sui contenuti di Homeworks clicca qui.