Attraverso la notte #5 – TOPA

Dopo Elisa, il viaggio notturno prosegue con la Topa, antropologa esploratrice che ci racconta di alcuni incontri notturni e dei quartieri Giambellino (MI) e Barriera di Milano (TO)

UNO STRANO INCONTRO NOTTURNO

Per la verità me ho tre, sempre in compagnia della mia fedele macchina Graffio.

1\ quando ho dato un passaggio alle 3 del mattino ad un poveraccio un po’ strano che faceva l’autostop, dicendogli anche che era consapevole di essere la categoria di persona meno indicata per l’autostop, ma alla fine l’ho portato a casa lo stesso

2\ quando ho incontrato mamma cinghiala con i cinghia lini, che per fortuna era tranquilla e non mi ha sfondato la macchina

3\ quando ferma ad un semaforo si ferma un ragazza sporco di sangue chiedendo aiuto perché lo avevano accoltellato. Per fortuna (mai capitato di doverlo dire prima) c’era la polizia e ce l’ho portato subito

 

SI CHIUDE IL NEGOZIO. SI APRE L’OZIO.

In questo caos, poche differenze morfologiche. Giambellino è un quartiere popolare come Barriera di Milano. Ma nemmeno i ricordi, la familiarità. Che se cammini non ti ricordi che in quell’angolo hai vomitato ubriaca, che su quella panchina hai limonato duro come pochi, o che in quel bar è bello prenderci il fagotto alle 8 del mattino. E in una città nuova è tutto semi-sconosciuto che anche se certi posti potrebbero apparire familiari, perché similmente disagiati, poi ti devi orientare perché se no non ti raccapezzi più.

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