That’s all folks…?

Una volta un professore di Cambridge mi ha detto: “Quando fai ricerca, se sai già cosa stai cercando, allora non è ricerca.”

ESPL NOTTURNA06

Un anno fa abbiamo iniziato questa piccola avventura (camminando attraverso la notte – per chi ancora non la conoscesse) e non sapevamo dove ci avrebbe portato, ci siamo buttate (complice una piccola spinta di Dynamoscopio) e ci siamo ritrovate a condurre gruppi di esplorator* notturni per le vie di Milano. Ora che il percorso che c’eravamo prefissate si è concluso sembra sia arrivato il tempo dei bilanci. Che cosa ci lascia quest’esperienza?

Prima di tutto gli incontri: le persone che hanno condiviso con noi alcune ore della notte, che ci hanno regalato fiducia, tempo e un pochino del loro vissuto. Ci siamo spesso chieste chi sarebbe venut* a queste camminate (a tratti massacranti per orari e percorsi) e quali fossero le motivazioni che l* spingevano. Abbiamo capito che c’è un bisogno diffuso di incontrare un’altra faccia di Milano, di riscoprire una città che non si (ri)conosce più; che c’è un desiderio di uscire dalle rotte ordinarie del vissuto quotidiano. Che c’è passione per l’antropologia, per la fotografia di strada e per il trekking urbano: ma più di tutto c’è voglia di umanità, di scambio; c’è bisogno di riconoscersi e scoprirsi a poco a poco.

Poi c’è la notte, un tempo ormai vissuto spesso e intensamente quasi quanto il giorno, ma che sembra sempre fornire spunti nuovi. C’è ancora, per fortuna, una specie di magia e di mistero nella notte. L’abbiamo un po’ scavata la notte, ma il suo buio (o la sua luce) sono così profondi che ci sembra di averne appena scalfito la superficie.

C’è l’idea di affrontare uno sforzo fisico importante ed andare oltre i propri limiti, anche se al mattino ci troviamo a chiederci, noi per prime, chi ce l’ha fatto fare! Eppure sono gli sforzi più improbi (come camminare da San Vittore al Paolo Pini passando per Niguarda) che poi ci fanno godere di più. Per questo vorremmo mettere il nostro corpo nuovamente alla prova ancora più duramente se possibile. Ma questa è un’altra storia…. o forse no!

Infine c’è lei, Milano, con la sua facciata che non sai bene se è un volto o una maschera. Lei più di tutto era l’oggetto della nostra ricerca. L’abbiamo inseguita lungo strade e marciapiedi fino all’alba. L’abbiamo cercata negli oggetti abbandonati sull’asfalto e nelle scritte sui muri. L’abbiamo chiamata a gran voce leggendo citazioni da testi sulla città e sul camminare. L’abbiamo pedinata con le nostre macchine fotografiche, i nostri registratori audio e i nostri quaderni per appunti. Eppure ogni volta che ci sembra di aver capito qualcosa di lei, ecco che immancabilmente Milano si sottrae, si contraddice, si nega. Quello che rimane sono delle sensazioni, delle visioni, degli squarci di città: i senza tetto che dormono in piazza affari, una piazza metafisica in cui tutto sembra irreale, perfino loro. Il camioncino dei panini alle quattro di notte e la fauna che lo popola. Un tamarro pettinato che alle sei del mattino ci apostrofa in inglese chiedendo da dove veniamo e una volta scoperto che siamo, più o meno, autoctoni ci chiede ancora più esterrefatto cosa ci facciamo in giro a quell’ora. I distributori automatici. Giocare a conchiglietta in un parchetto a Giambellino. Entrare nell’aiuola di piazzale Loreto e sentirsi in una giungla. Il Mercato lorenteggio con le sue bancarelle ed i suoi frequentatori abituali. Proiettare Titicut Follies su un muro dell’ospedale Niguarda. Ogni volta che il sole sorge.

Quando siamo partite non sapevamo cosa stavamo cercando e forse non l’abbiamo nemmeno trovato. La ricerca stessa ci ha regalato interrogativi e nuovi spunti, incoraggiato a moltiplicare il nostro sguardo e suggerito nuove modalità attraverso cui poterlo fare. Abbiamo collezionato qualche esperienza e molti materiali.

Ma la cosa di cui siamo più piene è la voglia di rimetterci subito in strada. Vogliamo esplorare altre città, vogliamo sperimentare altre modalità d’esplorazione, di partecipazione e di condivisione. Non vogliamo fermarci.

La ricerca non si è conclusa, si è solo esaurita una fase. Seguiteci e ne vedrete delle belle…

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