Installazione – HOMEWORKS

Oggi ti presentiamo HOMEWORKS un’installazione multimediale sul tema dell’abitare. Un progetto su cui abbiamo cominciato a lavorare nel gennaio 2015 durante una residenza presso ADALAB (VI).


 

hqdefaultChe cosa significa abitare?

Da questa semplice domanda nasce HOMEWORKS, un progetto di ricerca che indaga diversi aspetti dell’abitare contemporaneo.

Marsala mette al centro della propria ricerca artistica il rapporto tra spazio pubblico, corpi e identità: con questo progetto lo sguardo si allarga ad altre dinamiche relazionali e si confronta con lo spazio abitativo, considerato il luogo per eccellenza del privato, l’antitesi dello spazio pubblico e altra faccia della stessa medaglia.

HOMEWORKS è il tentativo di indagare l’ontologia della casa, così come la viviamo oggi, destrutturandola, mettendone a nudo le contraddizioni e facendo emergere alcune dinamiche che speso passano inosservate o che sono date per scontate. Come l’onda d’urto di un esplosione nucleare la nostra indagine attraversa la casa, la scuote facendola tremare fino a incrinarne le fondamenta.

HOMEWORK è un progetto di ricerca mai veramente esaurito, al momento si compone di cinque frammenti che affrontano diversi aspetti dell’abitare, ma nel corso del tempo il progetto si amplierà e si modificherà.

Buona visione!


HOMEWORKS#01

Videoproiezione – 8 minuti (colore, audio)

Un’entità aliena è venuta sul nostro pianeta per studiare gli stili di vita dei terrestri. Oggi propone un questionario sul tema della casa, sei pronto a rispondere alle sue domande?

Immagini di azioni quotidiane si susseguono sullo schermo, ma ogni tanto qualcosa non torna, la regolarità dell’abitare viene messa in discussione da alcune schegge di vita impazzite. Immagini di progetti fotografici completano la partitura visiva dando al progetto un respiro più ampio. In sottofondo una lista martellante di domande invita chi guarda ad interrogarsi sulla routine della vita domestica e sui rapporti tra gli abitanti.

Homeworks01 è un catalogo di azioni e di oggetti sull’abitare: la scelta di quali e quanti è arbitraria; tante altre cose potevano essere filmate o raccontate, ma quelle che vedrete sono quelle che ci hanno colpito di più o che in questo momento della nostra vita avevano un valore particolare.

Altrettanto arbitraria è la scelta di usare solo i nostri due corpi: due corpi giovani e facilmente identificabili come femminili. Abbiamo giocato con la nostra identità, i nostri corpi e sulle aspettative che si creano. Quando guardate Homework01 pensate a tutto quello che ci potrebbe essere e che ancora non c’è.


HOMEWORKS#02

Videoinstallazione su 5 schermi – 2 minuti (colore, muto)

Che rapporto c’è tra pubblico e privato? Tra la nostra vita quotidiana e gli avvenimenti della Storia pubblica? Spesso sono i massmedia a portare nel nostro spazio privato ciò che accade fuori. Come viviamo la loro presenza nella nostra quotidianità?

Attraverso l’uso della videoproiezione HOMEWORKS#02 prova a mettere in relazione pubblico e privato, la quotidianità con la Storia, lasciando allo spettatore lo spazio per chiedersi quale sia il suo personale rapporto tra queste due dimensioni.

 


HOMEWORKS#03

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Installazione: materassi, coperta, vestiti e scritta (2mx2m)

Un letto matrimoniale, le sagome di due corpi stesi. Stanno dormendo o sono cadaveri in attesa di sepoltura? L’abbigliamento è perfetto, non manca nulla, nemmeno gli accessori. L’unica cosa che non c’è sono i corpi. Le due figure adagiate sul letto sono una maschile e una femminile: la dualità su cui si fonda la famiglia e la casa tradizionale. I vestiti sono esposti in modo che gli strati più intimi e interni siano quelli più visibili: lo spazio intimo diviene manifesto, evidente, pubblico. Gli abiti, perfettamente sistemati, diventano il simbolo della forma che prevarica il contenuto. Sopra i vestiti una frase di Guy Deboard: “La vita privata è privata di che? Semplicemente della vita stessa che ne è crudelmente assente.”


HOMEWORKS#04 – Trappola per distratti

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Installazione: trappola per topi, fotografie, lente d’ingrandimento (20x10x5cm)

Il topo non c’è! Il meccanismo non ha funzionato? Al suo posto una serie di fotografie appese verticalmente formano una seconda parete interna, quasi che fossero le mura di una casa. Una lente d’ingrandimento che oscilla al di fuori della trappola permette a chi si avvicina di comprendere i soggetti delle fotografie altrimenti incomprensibili ad occhio nudo. L’osservatore che indaga queste pareti scrutando il susseguirsi delle immagini è invitato a chiedersi: e se fosse la mia casa?

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HOMEWORKS#05 – Ad alta voce

Ambiente sonoro (50 minuti), registratore audio per interviste

Abbiamo iniziato a lavorare ad Homeworks realizzando alcune interviste ad amici e sconosciuti sulla loro personale esperienza rispetto al tema dell’abitare. Il materiale prodotto viene proposto come traccia sonoro da diffondere in un ambiente separato dal resto dell’installazione. Abbiamo deciso di mantenere la pratica dell’intervista anche all’interno dei momenti di presentazione di Homeworks: ogni volta allestiamo un piccolo angolo separato e invitiamo gli spettatori a farsi intervistare da una di noi. Dopo ogni presentazione l’installazione si arricchisce di nuovi frammenti.

homeworks_presentazione_21

 

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